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UEFA, approvato il nuovo Fair Play Finanziario: ecco cosa cambia

L’UEFA ha approvato il nuovo Fair Play Finanziario

Nella mattinata odierna l’UEFA ha approvato il nuovo Fair Play Finanziario che andrà man mano a sostituire quello attualmente in vigore. Le nuove norme fanno riferimento al nuovo “regolamento UEFA Licenze per Club e Sostenibilità Finanziaria”.

Tre i principali temi intorno a cui si sviluppa il nuovo progetto: stabilità dei club, solvibilità e costi da tenere sotto controllo.

UEFA
A picture taken in Nyon on March 17, 2020 shows the gate at the headquarters of UEFA, the European football’s governing body, amid spread of novel coronavirus (COVID-19). – UEFA has proposed postponing the European Championship, due to take place across the continent in June and July this year, until 2021 at crisis meetings on Tuesday, a source close to European football’s governing body told AFP. (Photo by FABRICE COFFRINI / AFP) (Photo by FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)

Le nuove regole si basano su un processo decisionale partito da alcuni capisaldi:

  • il sistema calcio ha bisogno di rinforzare la protezione dei creditori;
  • il sistema ha bisogno di un miglior controllo dei costi;
  • il sistema deve permettere sostenibili investimenti che possano incoraggiare la crescita;
  • il sistema deve tenere conto che c’è una grande diversità tra i club in termini di dimensioni e business model;
  • il sistema deve permettere di identificare violazioni appena avvengono;
  • infine servono sanzioni finanziarie e sportive che fungano anche da deterrente.

In che modo si cercherà di raggiungere questi obiettivi? Attraverso tre pilastri distinti: la regola del nessun debito scaduto, la regola legata ai ‘football earnings’ e la regola del costo della squadra.

Stop debiti scaduti

Il primo tema riguarda la solvibilità: tutti i debiti verso squadre di calcio, dipendenti, autorità sociali/fiscali e UEFA in scadenza entro il 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre dovranno essere saldati da un club rispettivamente entro il 15 luglio, 15 ottobre e 15 gennaio. Nel caso in cui un club abbia pagamenti scaduti da più di 90 giorni, l’organo di controllo finanziario dei club UEFA considererà questo come un’aggravante. “Le modifiche alla regola dei pagamenti non scaduti promuoveranno la tutela dei creditori, garantiranno una migliore solvibilità e proteggeranno l’integrità della concorrenza”, spiega l’UEFA.

Addio break-even

La regola legata ai “football earnings” va a sostituire quella legata al break-even, per dare maggiore stabilità ai club. Per facilitare l’implementazione per i club, il calcole è simile al calcolo del break-even. La perdita accettabile è passata da 30 milioni di euro in tre anni a 60 milioni di euro in tre anni. La deviazione accettabile può essere ulteriormente aumentata oltre i 60 milioni di euro fino a un massimo di 10 milioni di euro per ciascun periodo di riferimento nel periodo di monitoraggio per i club che mostrano una buona salute finanziaria.

Tutte le perdite dovranno essere coperte da equity. Inoltre, il calcolo non avverrà più sul bilancio della stagione, ma sull’anno solare: in sostanza, quindi, non si considererà più il risultato di bilancio del triennio 2023/24, 2024/25 e 2025/26, ma si considererà quella del triennio formato dai singoli anni solari 2023, 2024 e 2025. Infine, tutte le transazioni saranno rivalutate al fair value: non solo quindi ad esempio quelle legate ai rapporti con le parti correlate.

Il tetto ai costi

I nuovi regolamenti vedranno per la prima volta i club soggetti a controlli sui costi legati alle squadra. La regola di controllo dei costi limita la spesa per gli stipendi di giocatori e allenatori, i trasferimenti e le commissioni degli agenti al 70% delle entrate del club. (l’attuazione graduale vedrà la percentuale al 90% nel 2023/2024, all’80% nel 2024/2025 e al 70% nel 2025/2026). Questo requisito fornisce una misura diretta tra i costi della squadra e le entrate per incoraggiare maggiori costi legati alle prestazioni e per limitare l’inflazione di mercato degli stipendi e dei costi di trasferimento dei giocatori.

Le sanzioni

Le violazioni dei regolamenti saranno sanzionate dall’Organo di controllo finanziario del club (CFCB) secondo un catalogo di sanzioni elencate nei regolamenti procedurali del CFCB. Si va dal divieto di utilizzare un singolo giocatore nelle coppe alla limitazioni nelle liste, fino alle penalizzazioni in punti e all’esclusione. 

Non è ancora stata approvata, invece, la sanzione legata alla possibile retrocessione tra le varie competizioni, ne stiamo ancora discutendo. Per quanto riguarda il tetto ai costi, ad esempio, dipenderà anche dal numero di violazioni oltre che dalla portata della violazione.

Come funziona nuovo FPF

Questa è la tabella con cui l’UEFA ha spiegato le possibili sanzioni legate alla violazione del tetto ai costi: se la violazione rientra nelle schede arancioni e gialle, le sanzioni sono solo economiche, se invece va oltre verranno aggiunte anche le sanzioni sportive più pesanti.

Le tempistiche del nuovo Fair Play Finanziario

Il nuovo regolamento entrerà in vigore a giugno 2022. Ci sarà un’attuazione graduale nell’arco di tre anni per dare ai club il tempo necessario per adattarsi:

  • 2022/23: la prima norma ad entrare in vigore già nella stagione 2022/23 sarà quella di non avere debiti scaduti;
  • 2023/24: nel 2023/24 entrerà in vigore anche il tetto ai costi, fissato al 90%;
  • 2024/25: il tetto ai costi verrà abbassato all’80% ed entrerà in vigore anche la norma sui ‘football earnings’ legata agli anni 2023 e 2024;
  • 2025/26: l’implementazione del nuovo FPF sarà definitiva: tetto ai costi al 70% e norma sui ‘football earnings’ con perdita massima accettabile di 60 milioni per il triennio 2023, 2024 e 2025.

(fonte: Calcio e Finanza)