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Juventus-Inter, Inzaghi in conferenza stampa: “Troviamo un avversario in salute”

Simone Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Inter, match della tredicesima giornata della Serie A 2022/2023

Domani l’Inter sarà impegnata nella tredicesima giornata della Serie A 2022/2023 contro la Juventus di Massimiliano Allegri. Alla vigilia del match l’allenatore nerazzurro Simone Inzaghi ha presentato il match in conferenza stampa. Ecco le sue parole.

Domani affrontate la Juventus. Che partita si aspetta?
“Sappiamo cosa rappresenta la partita. Il derby d’Italia è sentitissimo da tifoseria e società. Troviamo un avversario in salute, che come l’Inter ha vinto quattro delle ultime cinque. Conosciamo le difficoltà, sono una squadra in ripresa in uno stadio caldo ma noi andremo a fare la nostra gara con grande concentrazione”.

Chi perde domani ha più di un piede fuori dalla lotta scudetto?
“Domani è una partita importante ma ne mancano 25, dopo il Mondiale si tornerà con tante gare ancora da giocare. Ma chiaramente domani è importantissima”.

Domani l’Inter è favorita? Quest’anno avete sofferto gli scontri diretti in campionato.
“Assolutamente sì. L’ultimo con la Roma abbiamo dimostrato di essere in ripresa, poi ne abbiamo fatti altri con Barcellona e Bayern con esiti diversi. Ci saranno due squadre in salute reduci da percorsi diversi. Sappiamo la forza di questa squadra, hanno dimostrato di avere grossa qualità anche nei giovani. Abbiamo grande rispetto ma non paura”.

Quanto ti spiace dover giocare senza Lukaku?
“Anche senza D’Ambrosio, con Bastoni da valutare perché stanotte aveva la febbre e oggi non si è allenato. Vedremo se portarlo oggi o domani. Normale che un allenatore vuole avere tutte le frecce ma giocando così tanto ci sono delle difficoltà. Lukaku farà un esame settimana prossima, penso che non ci sarà nemmeno per l’ultima gara prima della sosta. Peccato per il ragazzo che aveva lavorato tantissimo per esserci. Lo aspetteremo dopo la sosta e ci darà una grande mano”.

Cosa dovrà fare l’Inter per mettere in difficoltà la difesa bianconera?
“Muoversi e avere mobilità. La Juve ha momenti in cui viene a prenderti forte e poi scende di squadra. E’ la miglior difesa in Italia per cui servirà un buon possesso palla. Quando ha riferimenti precisi si difende molto bene”.

Come leggi le dichiaraizoni di Allegri che dice che siete la più forte in Italia?
“Lo diceva anche l’anno scorso, ognuno ha le sue opinioni. Per me la Juve ha la squadra 1 e 2, sta lanciando giovani molto forti. Ha la rosa più lunga della serie A e i giovani sono una risorsa per loro”.

E’ un rammarico doversi fermare per così tanto adesso?
“Osservazione giusta ma lo sapevamo. Mancano tre partite, abbiamo qualche problemino ricorrente da inizio anno con qualche giocatore importantissimo. L’augurio è finire al meglio queste gare e ripresentarci il 4 gennaio nel migliore dei modi con tutti gli effettivi”.

Come staff come si gestisce la differenza di gol subiti tra casa e trasferta? Una grande partita a Torino può sbloccarvi?
“A Monaco ho visto tante cose positive, se n’è parlato poco ma abbiamo sfidato il Bayern che assieme al City è la squadra più forte d’Europa. Ci manca un rigore e c’è l’occasione di Lautaro. Sbloccandola magari sarebbe andata diversamente. I gol in trasferta sono dati e vanno guardati. La differenza tra San Siro e fuori è notevole e non deve esserci”.

Brozovic tornerà da subito?
“E’ importantissimo, in questi due giorni mi ha stupito per come ha lavorato perché è fermo da quasi 40 giorni. Ha lavorato molto bene, non penso parta dall’inizio ma vedremo come andrà la partita. E’ un giocatore fondamentale, come Lukaku è stata un’assenza di cui si è parlato poco anche grazie ai compagni che hanno giocato molto bene al suo posto. Speriamo di averlo da qui alla sosta”.

Come si evita l’eccesso di confidenza?
“Troviamo una squadra uscita dalla Champions e quindi ancora più avvelenata. Allegri ha vinto e sa tirare fuori il meglio dalle proprie squadre. Serviranno corsa e determinazione, tantissima concentrazione e personalità in uno stadio molto caldo”.

Sacchi ha criticato la vostra mentalità. Qual è il suo pensiero?
“Non rispondo, ho risposto al suo collega sulla partita di Monaco in cui ho avuto ottime indicazioni perché i giovani hanno giocato contro una squadra fortissima e altri che non giocavano da tempo hanno dato grandi risposte. Darmian da terzo di difesa, ma anche Gagliardini che non giocava titolare dalla terza di campionato. Mi spiace per il risultato ma eravamo già qualificati”.