Italiano Vincenzo

Inter-Spezia, Italiano in conferenza stampa: “Servirà partita da squadra”

Vincenzo Italiano in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Spezia

Giornata di vigilia per lo Spezia di Vincenzo Italiano che domani affronterà l’Inter allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ di Milano nella tredicesima giornata della Serie A 2020/2021. L’allenatore dei bianchi ha presentato la sfida ai nerazzurri nella consueta conferenza stampa pre-partita. Ecco le sue parole.

Calo di concentrazione nei minuti finali contro il Bologna?
Penso che questa sia un qualcosa che soprattutto in questa categoria accade spesso. Tante squadre ribaltano la situazione. Finché non riesci a dare il colpo del ko all’avversario in questa categoria non è mai finita. Noi all’86’ in tre-quattro situazioni dove potevamo chiudere la gara non ci siamo riusciti. L’avversario si inventa una gran giocata, che può essere Barrow o tanti giocatori in questa categoria, e addirittura rischi di perderla se Provedel non fa il miracolo di parare il rigore. Sono situazione che se riesci a leggerle bene e se riesci ad avere un atteggiamento diverso puoi anche evitarle ma nel momento in cui l’avversario spinge e tu non hai la forza di chiuderla può succedere che nei minuti finali subisci il gol. Ripeto, non è capitato soltanto a noi. In queste dodici gare tantissime gare sono state ribaltate o rimesse in piedi da squadre negli ultimi minuti. Vedi noi a Cagliari o tante situazioni che abbiamo visto quest’anno.

Dalla panchina col Bologna qualcuno non è riuscito ad entrare in partita come avrebbe voluto?
Nel momento in cui ci sono stati i cambi era una partita che ormai era indirizzata su tante nostre ripartenze, su tante situazioni dove il tre contro tre dentro la loro metà campo poteva essere sfruttato meglio. A volte si riesce ad entrare in partita, cercare di incidere non è mai facile. Penso che i ragazzi hanno dato tutto quello che dovevano dare. Non è mai semplice entrare e fare delle giocate decisive. Chi riesce a farlo spesso e volentieri risulta decisivo. Però chi è entrato lo ha fatto con lo spirito giusto. Non è riuscito a mettere qualcosa di incisivo nella gara, soprattutto in avanti potevamo fare di più, però quando lo spirito è quello che mettono in campo questi ragazzi, un allenatore non può mai dire niente. Poi se chi subentra si procura un rigore, fa una giocata decisiva o riesce a mettere una pezza importante ben venga ma non è mai facile.

Che partita ti aspetti domani?
Mi aspetto una partita di grande sacrificio da parte nostra. Sappiamo che in entrambe le fasi dobbiamo dare un qualcosa in più perchè andiamo ad affrontare una delle squadre più forti del campionato, d’Europa e in assoluto. Una squadra che ha a disposizione tantissimi campioni e un grandissimo allenatore. Se vogliamo cercare di ben figurare dobbiamo chiaramente dare tutto quello che abbiamo. A volte anche ricercare qualcosa in più di quello che si pensa di avere. Bisogna andare a fare una partita da vera squadra, da collettivi. Penso che in questi momenti, contro queste squadre, anche a livello individuale bisogna tirare fuori un po’ di orgoglio, un po’ di voglia di non perdere sempre questi duelli, una voglia di portare a casa il risultato ed è una questione anche individuale che esiste e ci deve essere. Le partite di calcio ormai sono tutti duelli individuale e chi ne vince di più può avere la meglio. Se entriamo in campo scarichi e non con quel furore agonistico che richiede una partita come questa potremo andare incontro a tante difficoltà. Invece cercando di battagliare e ribattere colpo su colpo qualche chance possiamo anche averla.

Ci saranno delle scelte in vista anche della sfida col Genoa di mercoledì?
Ne dobbiamo per forza di cosa tener conto. Tre partite così ravvicinate. La prima è stata molto dispendiosa con un campo molto pesante. Abbiamo dovuto spingere fino al 96′. Questa sarà un’altra gara molto simile e poi gestire le forze per mercoledì. Faremo le dovute riflessioni, cercheremo di gestire anche a livello fisico e di fatica il minutaggio a qualche giocatore. Dobbiamo affrontare intanto l’Inter perchè sappiamo che è una montagna molto difficile da scalare e poi penseremo a mercoledì.