Alexis Sanchez

Inter, Sanchez perde posizioni nelle gerarchie in attacco: addio a fine stagione più concreto

Alexis Sanchez finito indietro nelle gerarchie in attacco

La partita contro l’Hellas Verona di sabato potrebbe aver tracciato in maniera definitiva le gerarchie in attacco in casa Inter. Simone Inzaghi ha schierato Dzeko e Correa dall’inizio con Perisic a gara in corsa. Da sottolineare come stesse per entrare Caicedo se Calhanoglu non avesse chiesto il cambio con Sanchez che dunque sarebbe rimasto ancora in panca. Un segnale questo, secondo Tuttosport, chiaro da parte della società che per fine stagione pensa all’addio del cileno.

“A meno di due mesi dal termine della stagione, Simone Inzaghi sembra aver preso una decisione chiara sulle gerarchie del reparto offensivo, una scelta che sembra sposare anche le idee della società che a fine campionato quasi sicuramente cercherà di chiudere con dodici mesi di anticipo il rapporto con Alexis Sanchez, legato fino al 2023 da un contratto da 7.5 milioni”.

Alexis Sanchez
Alexis Sanchez

“Il «Niño Maravilla», decisivo fra gennaio e febbraio soprattutto nella Supercoppa italiana, da qualche tempo è sparito dai radar. Ma soprattutto non è entrato nelle ultime due gare (contro Juventus ed Hellas, ndr), partite in cui Inzaghi ha schierato Dzeko e Lautaro Martinez, rilanciato Correa e puntato addirittura su Perisic come attaccante”. 

“Solo due apparizioni negli ultimi 40 giorni, col Torino (23 minuti), quando realizzò il fondamentale 1-1 nel recupero, e con la Fiorentina (16). Inzaghi sembra ormai aver preso una direzione, per altro simile a quella di inizio stagione, quando Sanchez era comunque una seconda-terza scelta”.

(fonte: Tuttosport)