Kolarov

Inter, per Kolarov futuro tutto da decidere: da non escludere l’addio al calcio a gennaio

Aleksandar Kolavor potrebbe lasciare il calcio

In questa prima parte di stagione Simone Inzaghi, complici i tanti impegni, ha cercato di dare spazio a tutti, compreso Aleksandar Kolarov, seppur in maniera molto ridotta. Il futuro del difensore serbo è tutto da scrivere e, per il Corriere dello Sport, non è da scartare l’ipotesi di un addio al calcio giocato già a gennaio.

“La scorsa estate aveva rinnovato a sorpresa il suo contratto con l’Inter dopo che i nerazzurri avevano fallito l’assalto a Stefan Radu, il senatore che Inzaghi voleva portarsi a parametro zero dalla Lazio. Aleksandar Kolarov, che di Simone è stato compagno in biancoceleste oltre che avversario in vari derby, finora è però stato utilizzato appena 44 minuti e pensa a un futuro lontano dall’Inter. Forse addirittura lontano dal calcio giocato”.

Kolarov
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“Una decisione clamorosa che potrebbe arrivare già a gennaio a causa delle condizioni fisiche non più ottimali dopo l’intervento alla schiena di metà maggio. Una decisione definitiva il serbo non l’ha ancora presa e non è neppure facile da prendere. Sia perché nello spogliatoio è molto ascoltato grazie alla sua leadership, sia perché il calcio è sempre stato il suo mondo. Dall’operazione per l’asportazione dell’ernia discale lombare ha ripreso discretamente, ma non è più tornato al top complici forse le 36 primavere e una carriera nella quale non si è certo risparmiato”.

“Inzaghi non lo ha mai schierato titolare e gli ha concesso quattro spezzoni in gare con il risultato già acquisito (nelle vittorie con Bologna, Empoli, Salernitana e Sheriff). Sembrava un modo per fargli riprendere il ritmo partita e invece Aleksandar ha avuto a fine novembre un nuovo infortunio muscolare che lo ha rallentato”.

“Adesso ha di fronte a sé una scelta: accettare un ruolo da comprimario fino al termine della stagione, cercare una squadra che gli dia più spazio o appendere le scarpette al chiodo, ipotesi che ha iniziato a valutare perché le risposte del suo fisico non sono più quelle del campione che è stato”.

(fonte: Corriere dello Sport)