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Inter-Napoli, Inzaghi: “Oggi partita chiave, ma mercoledì è più importante”

Simone Inzaghi nel post partita di Inter-Napoli, match della tredicesima giornata della Serie A

L’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi, al termine del match vinto per 3 a 1 contro il Napoli, e valevole per la tredicesima giornata della Serie A 21/22, ha raccontato le sue impressioni sul match di San Siro ai microfoni di DAZN.

Raramente l’abbiamo vista così scatenato: partita importantissima?
Era una gara chiave, ma la più importante è fra tre giorni. Ieri l’ho un po’ nascosto e ai ragazzi non l’ho detto. Abbiamo battuto meritatamente una squadra fortissima, un grande match e ho fatto i complimenti ai ragazzi. Abbiamo sofferto un po’ nel finale anche visti i tanti viaggi con le Nazionali, ma ci sta.

Come mai la sofferenza nel finale? Problema fisico o tattico?
Avevo giocatori fuori, Dzeko non al meglio, giocatori reduci dalle Nazionali, Correa l’ho cambiato per un problemino. Normale che poi vedendo 8 minuti di recupero un po’ di paura subentra, anche considerando le altre partite non vinte per un soffio. Tutto normale.

Le gerarchie sui rigoristi?
Stamattina li avevano calciati Lautaro, Perisic e Calhanoglu: tre gol a testa e allora ho detto ‘fate voi’. Abbiamo Hakan in grandissima forma ed è stato bravissimo, senza l’ammonizione non l’avrei mai tolto. Ha dimostrato di essere un giocatore di carattere e personalità.

Avete tolto al Napoli il possesso palla.
L’avevamo preparata anche così. Loro sono primi in Serie A per possesso e con pressioni organizzate e coraggio, li avremmo fatti stare vicini al 50%. Avendo poi chance di portarla a casa.

Barella su Ruiz la mossa chiave nel primo tempo?
Lui è stato molto bravo. Solitamente il Napoli costruisce a tre, invece oggi è rimasta più posizionata a 4, per cui abbiamo cambiato qualcosa in corsa. Barella e Brozovic grande partita.

Lautaro è tornato al gol dopo un momento complicato. Che dimensione può avere? Può crescere ancora?
Mi era già stato chiesto ieri in conferenza e avevo detto che non ero preoccupato. Ci sono i momenti, io lo so bene da ex attaccante. Stasera ha fatto un grandissimo gol, ma l’ho visto sereno: è uno di personalità, che ama questa maglia e andiamo avanti con lui, Dzeko, Correa e Sanchez quando rientrerà. Sono soddisfatto di tutti loro

L’Inter c’è per lo scudetto?
Dobbiamo continuare così. Abbiamo la Champions in testa perché è da tanti anni che non si superano i gironi. Ora abbiamo una grande occasione, con qualche infortunio di troppo. Abbiamo lasciato qualche punto perché per noi la Champions è davvero molto importante.