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Coppa Italia, Inter-Milan Inzaghi: “Vogliamo andare in finale”

Simone Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Milan, semifinale di ritorno della Coppa Italia 2021/2022

Domani l’Inter sarà impegnata nella semifinale di ritorno della Coppa Italia 2021/2022 contro il Milan di Stefano Pioli. Alla vigilia del match l’allenatore nerazzurro Simone Inzaghi ha presentato il match in conferenza stampa. Ecco le sue parole.

Come arriva la squadra a questo appuntamento? Che gara si aspetta?
Arriva carica e motivata. Sappiamo l’importanza della sfida, quello che rappresenta per tifosi e società. Arriviamo da tre vittorie consecutive e stiamo preparando molto bene la partita.

Quanto è importante la gara di domani in vista del rush finale? Quanto è importante aver ritrovato Lautaro?
Un allenatore ha sempre tante scelte da fare quotidianamente. Per domani mancano due allenamenti e cercherò di scegliere il meglio. Bisogna scindere le due competizioni. Domani è importantissima ed è la Coppa Italia. Poi c’è il campionato. Siamo in corsa per entrambi gli obiettivi, vuol dire che stiamo facendo bene considerando anche che abbiamo già vinto la Supercoppa.

Cosa vi hanno lasciato le gare di campionato? Vi sentite favoriti?
Sappiamo che domani dobbiamo vincere perché vogliamo andare in finale. Avremmo potuto ottenere di più negli altri derby, gli episodi sono determinanti e lì dovevamo fare di più ed essere bravi a indirizzarli.

Cosa dovete fare di più rispetto agli altri derby?
Servirà massima concentrazione per ogni momento della gara sapendo che affrontiamo un avversario di valore che sta facendo un ottimo percorso. Dovremo essere concentrati per 95′ e se servirà per il prosieguo.

Cosa pensa della regola del gol in trasferta?
Si era discusso prima dell’andata, poi era troppo tardi. A mio parere bisognava fare come le gare in Europa. Ci servirà una concentrazione ancora più alta domani perché non avendo segnato all’andata ogni momento della partita può rivelarsi decisivo.

A Roma ci ha messo meno tempo a vincere un derby. E’ il momento giusto per farlo anche a Milano?
Ce lo auguriamo tutti. Giochiamo nel nostro stadio, con un pubblico incredibile che ci ha sempre trascinato. Giochiamo in casa, contro il Verona ci ha aiutato tantissimo. Sappiamo che non saremo soli e il pubblico ci aiuterà. E’ una gara importantissima e ha una posta in palio molto alta.

Brucia non aver ancora vinto un derby in stagione?
Senz’altro anche perché sono stati diversi. In campionato li abbiamo giocato molto bene, in Coppa le squadre si sono equivalse. C’era il peso del gol in casa o trasferta. E’ stato un po’ più bloccato. La squadra sa di non aver ancora vinto e quella di domani sera è una grandissima occasione.

L’Inter ha ritrovato il passo dopo la vittoria nello Stadium. Questo derby può avere effetti positivi o negativi sulla corsa scudetto?
Ha una grandissima importanza e vale una finale. Dobbiamo essere bravi a scindere le due competizioni, chiaramente domani ci sarà priorità per la Coppa Italia. Al triplice fischio, indipendentemente dal risultato, ci concentreremo sulla Roma. Da venerdì, già dopo La Spezia, il nostro pensiero è andato a quella di domani sera.

Chi riesce a sostituire meglio Brozovic quando manca? Si è già confrontato con la dirigenza per colmare questa lacuna?
Sappiamo dell’importanza che ha Brozovic. Sfortunatamente è mancato per un periodo è coinciso con quello meno brillante della squadra. Ci sono state partite in cui ha giocato Barella, poi Vecino e Calhanoglu. Anche Vidal molto bene negli ultimi minuti a Liverpool. Sappiamo che è un ruolo in cui alle spalle di Marcelo abbiamo mezzeali più che play, ma hanno dato il massimo. Con la società se n’è parlato e probabilmente prenderemo qualcuno, ma adesso non mi interessa perché abbiamo 40 giorni da fare nel migliore dei modi.

Quando dovevate vincere avete vinto. Può essere questa la chiave?
La squadra sa che deve fare la partita per vincere e che è lunga. Bisognerà approcciarla al meglio. Ci sono già passato con la Lazio, avevamo fatto 0-0 all’andata e avevamo il ritorno.

Crede che Dzeko e Lautaro siano poco adatti a giocare assieme?
Penso che ho cinque attaccanti che in questo momento sono in buona condizione e meriterebbero di giocare. Bisogna fare delle scelte ma credo possano giocare tutti e bene tra di loro. Poi sta a me scegliere.

È capitato più volte di vedere un cambio di entrambe le punte contemporaneamente. E’ qualcosa che vede come mossa una tantum per la partita in sé, come a La Spezia, o è un’idea generale che ha per il suo tipo di calcio?
La scelta degli attaccanti dipende sempre dalle partite. Domenica Dzeko e Correa hanno fatto un ottimo lavoro, i due subentrati altrettanto, segnando entrambi. Poi ci sono determinate partite in cui si può scegliere diversamente, lì ho inserito Gosens e alzato Perisic. E’ anche l’andamento delle partite che ti fa fare determinate scelte.