Simone Inzaghi

Inter-Genoa, Inzaghi: “Non potevo desiderare esordio migliore”

Simone Inzaghi nel post partita di Inter-Genoa, match della prima giornata della Serie A 21/22

L’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi, al termine del match perso per 2 a 0 contro il Genoa, e valevole per la prima giornata della Serie A 2021/2022, ha raccontato le sue impressioni sul match di San Siro ai microfoni di DAZN.

“Ero abbastanza sicuro della squadra, li vedo lavorare dall’8 luglio con entusiasmo, voglia di imparare i concetti nuovi. Abbiamo cominciato nel migliore dei modi davanti ai nostri tifosi che sono potuti tornare allo stadio, meglio di così non potevamo iniziare. Calhanoglu è un grandissimo giocatore, unisce qualità e quantità, ha corso tantissimo ma sarebbe riduttivo parlare solo di lui. Chi è entrato, chi avrebbe meritato di entrare, Ranocchia D’Ambrosio e Kolarov non hanno saltato un allenamento, tutti stanno lavorando bene ma ho preferito dare qualche minuto a Dumfries”.

I ragazzi si sono divertiti, hanno giocato spensierati: è una soluzione tattica che ti piace? “E’ stato bello e piacevole vedere questa squadra e mancava Lautaro, oltre a un altro attaccante che arriverà. Ho visto lavorare Sensi tutti i giorni, ho cercato di trovargli un posto perché è un grande giocatore, si è sempre fatto trovare pronto, ha giocato in un ruolo non suo ma ho tante soluzioni e sceglierò sempre il meglio. Siamo solo all’inizio ma c’è tanto da lavorare e guardare avanti, venerdì avremo una partita difficile a Verona. Dobbiamo continuare spensierati e tranquilli così”.

Il prossimo attaccante chi sarà? “E’ normale che dobbiamo completarci, la partenza di Lukaku è stata inaspettata, è arrivato Dzeko che ha dimostrato che tipo di giocatore è. La società sta valutando, io voglio pensare solo al campo, da domani vedremo. Possibilmente spero arrivi qualcuno che possa fare gol importanti, abbiamo Dzeko, Lautaro, Sanchez, Sensi e Calhanoglu possono alzarsi, Satriano e Pinamonti si allenano bene ma qualcun altro deve arrivare”.

La novità tattica è principale è mettere tanta qualità a centrocampo? “Sensi è un giocatore di qualità, Calhanoglu uguale, Dzeko può fare scuola da numero 9. Ho trovato un gruppo ottimo abituato a lavorare, il mio lavoro è stato facilitato poi ogni allenatore ha delle proprie idee ma mi conforta vedere i ragazzi concentrati tutti i giorni, è un piacere per un allenatore”.

Calhanoglu migliore in campo. “Calhanoglu è stato un giocatore voluto da Marotta e Ausilio, ogni volta che ci ho giocato contro mi creava problemi. Abbiamo avuto la fortuna di prenderlo, si è inserito bene, secondo me ha ancora margine di crescita perché è giovane e ancora non sa quanto è forte”.

Che emozioni ci racconta di questo esordio? “L’emozione più grande è stata arrivare col pullman, abbiamo giocato un anno e mezzo con stadi vuoti, trovare la gente che vantava, ci acclamava, è stata una grandissima emozione”.