Nicolò Barella

Dal gol sbagliato al rosso diretto: serata no per Barella. Ora rischio stangata

Serata no per Nicolò Barella in quel di Madrid

Serata decisamente da dimenticare per Nicolò Barella quella di ieri sera in Real Madrid-Inter. Il centrocampista nerazzurro non è apparso al meglio della forma e la reazione sull’espulsione ne è la prova lampante. Il numero 23 nerazzurro rischia ora di saltare la doppia sfida degli ottavi di finale.

“Il Bernabeu fa questi scherzi. Cambia le carte in tavola, magari pure i connotati di un giocatore. Barella non è giocatore abituato a questi cali di tensione. Per dire: è il primo cartellino rosso con la maglia dell’Inter. E pure la prima espulsione diretta in assoluto tra i professionisti, con la maglia di un club. C’è sempre una prima volta e purtroppo la prima volta è arrivata a Madrid, dentro una partita che non aveva moltissimo ancora da dire. Ma in prospettiva, per Inzaghi è un problema in più da gestire”.

“Che la serata non fosse semplice, per Barella, s’era capito già prima. Come il cielo nero che annuncia la pioggia, questo sembrava. Nicolò era nervoso, per dirla con il pensiero di Inzaghi, anche perché sapeva che non aveva fatto bene in campo prima del rosso. All’uscita in ritardo sul gol di Kroos era seguito qualche errore tecnico non usuale per il centrocampista, più di qualche passaggio fallito in direzione Dumfries nel corso del primo tempo. Poi il treno è ripassato nella ripresa. Quasi subito, Calhanoglu gli aveva servito sul piatto d’argento una conclusione per il pareggio: nulla da fare, palla in tribuna. E disperazione diffusa, braccia allargate, frustrazione per un risultato che non sentiva suo, e di cui però si vedeva responsabile”.

“Dopo l’uscita di Brozovic, Inzaghi l’ha pure spostato al centro dell’Inter, affidandogli la regia. Fino allo sciagurato minuto 64, Militato che lo sfida, lui che scivola via e teme di farsi male. La frustrazione è lunga tutta il volo di ritorno. Per due stagioni Nicolò ha inseguito gli ottavi di Champions, vedendoli sfumare all’ultimo tuffo. Ora che il traguardo è stato centrato, lui non potrà godersi lo spettacolo. La speranza dell’Inter è che il giudice sportivo non allunghi la maledizione, che l’arbitro nel referto non abbia calcato la mano. Ma il rischio delle due giornate è concreto e tutta l’Inter ne era consapevole già ieri sera”.

(fonte: Gazzetta dello Sport)