Mihajlovic

Bologna-Inter, Mihajlovic in conferenza: “Dobbiamo fare grande partita a prescindere delle assenze”

Sinisa Mihajlovic in conferenza stampa alla vigilia di Bologna-Inter, match della ventesima giornata della Serie A 21/22

Giornata di vigilia per il Bologna di Sinisa Mihajlovic che domani ospiterà l’Inter allo stadio ‘Dall’Ara’ nella prima giornata del girone di ritorno della Serie A 2021/2022. L’allenatore dei rossoblu ha presentato la sfida ai nerazzurri nella consueta conferenza stampa pre-partita. Ecco le sue parole.

Bisogna imparare a convivere con questo virus, ma oggettivamente avete i giocatori contati. Qual è il messaggio dell’allenatore?
Il nostro è un gruppo meraviglioso, ambizioso, positivo ma non mi aspettavo che tutta questa positività diventasse anche virale. La vita non si vive in assenza dei problemi, ma nonostante i problemi. Se ne esce esattamente come dopo una sconfitta: con equilibrio mentale e fisico. Abbiamo 8 positivi, due infortunati e due in coppa d’Africa… In questi giorni sono l’allenatore più pagato al mondo perché alleno la primavera e guadagno un sacco di soldi. Noi la prepariamo e la giochiamo, ma è un doppio lavoro perché ogni giorno ti svegli e devi ricominciare da capo. Noi domani saremo in 11 in campo così come loro, non vogliamo alibi. E comunque siamo inferiori all’Inter anche al completo. Sappiamo che quando giochiamo contro l’Inter dobbiamo fare una grande partita, a prescindere dalle assenza. Il calcio è strato, sappiamo che tutte le partite cominciano sullo 0-0. Io sono tranquillo e sereno, vedremo quello che succederà… Giocheremo a casa nostra e dobbiamo anche vendicare quei 6 gol presi all’andata. Ce la giochiamo… Il calcio è bello proprio perché non c’è mai nulla di scontato. Bisogna pensare positivo e andare avanti, non c’è altra scelta.

Aldilà dei positivi del Bologna, lei pensa che la serie A debba andare avanti?
Non ve lo so dire. Io cerco sempre di pensare positivo, ma vedo che tanti altri sport li hanno fermati tutti. C’è però anche da considerare che non ci sono tante date disponibili. Io preparerò le partite come se si dovesse giocare, poi mi adatterò in base a quello che succederà.

Guardando oltre le difficoltà, l’assenza di Barrow può essere un’occasione importante per Orsolini?
Non penso che sarà un’occasione importante solo per Orsolini. Nel calcio si gioca in undici, poi si cambia di continuo. Io penso che questa sia un’occasione per farsi vedere per tutti i miei giocatori, sia perché siamo contati sia perché abbiamo tante partite ravvicinate. I ragazzi hanno fatto bene anche in allenamento, Le difficoltà sono tante… Però credo che per tutti loro sia importante questa possibilità per farsi vedere. Io vedo la partita di domani molto positiva per tanti motivi.

Come pensa di ovviare alla situazione relativa all’assenza di Medel?
Per forza di cose ci sarà qualche sorpresa, ma cercheremo di cambiare il meno possibile. Sono convinto che chi giocherà darà il massimo.

E’ iniziato il mercato… Quanti giocatori vorrebbe?
Non voglio parlare di mercato. Io alleno i giocatori che la società mi mette a disposizione e sinceramente il mercato non è il mio pensiero principale. Io sono concentrato sulla partita.

Medel quest’anno sta giocando molto bene ed è un peccato che sia risultato positivo. Come valuta la sua stagione?
Quest’anno Gary sta facendo bene. E’ stato uno dei giocatori più positivi di questo girone d’andata. E’ un leader e guida la difesa con personalità. Perdiamo molto sicuramente con il suo stop a causa del Covid. La vita è così, ci arrangeremo e speriamo di recuperare lui come tutti gli altri il prima possibile. Domani avrebbe dovuto giocare davanti alla difesa ma visto quanto è successo troveremo un’altra soluzione.

Ci racconta qualcosa sui primi giorni di Bazzani?
Abbiamo perso un membro importante dello staff, che ha scelto di fare un altro percorso con la nazionale uruguagia. Gli auguro che tutti i suoi sogni si avvereranno. Abbiamo fatto diversi colloqui con varie persone e alla fine ho scelto Fabio. E’ nato a Bologna ed è una persona competente che ci può dare una grossa mano nel lavoro quotidiano. Sono sicuro che Fabio bene, è appena arrivato e deve ancora assimilare bene i nostri principi ma la cosa importante è la tanta voglia di fare.

Avete pensato anche con la dirigenza di mandare qualche calciatore e giocare in altri club attraverso i prestiti secchi, o altre modalità, per farli crescere laddove a Bologna trovano poco spazio?
“Questo dipende anche dalla volontà del giocatore. I miei consigli sono sempre quelli di andare e giocare, in modo da crearsi possibilità per il futuro facendosi vedere. Però questo dipende molto dal carattere e dagli obiettivi del giocatore. Pe tutti è meglio che i giocatori che sono nel Bologna crescano anche giocando altrove, prendo come esempio Van Hooijdonk. Al momento però nessun giocatore è venuto a parlarmi di questa necessità”.